Interrogazione commissione UE - 22/05/2026 - n. E-001232/2026 - Busta paga intelligente nell'autotrasporto
OGGETTO: Asimmetria giuridica dei dati del tachigrafo digitale e possibile introduzione di una "busta paga intelligente" nel settore dell'autotrasporto.
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001232/2026 alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Mario Furore (The Left)
Oggetto: Asimmetria giuridica dei dati del tachigrafo digitale e possibile introduzione di una "busta paga intelligente" nel settore dell'autotrasporto.
Il crescente utilizzo di sistemi digitali certificati nell'attuazione del diritto dell'Unione solleva questioni di coerenza giuridica nell'uso e negli effetti probatori dei dati. Il tachigrafo digitale intelligente di seconda generazione, previsto dal regolamento (UE) n. 165/2014 e dal regolamento (UE) 2020/1054, registra in modo continuo e certificato le attività dei conducenti professionali, comprese ore di guida, lavoro e riposo, ed è utilizzato dalle autorità di controllo come elemento probatorio per accertare infrazioni e applicare sanzioni.
Tuttavia, gli stessi dati non producono effetti automatici nella tutela dei diritti retributivi dei lavoratori. In molti casi non esiste un obbligo sistematico di riconciliazione tra le registrazioni del tachigrafo e gli elementi della busta paga.
Alla luce delle tecnologie disponibili, è stata proposta l'idea di una possibile "busta paga intelligente", ossia un sistema digitale interoperabile che colleghi le registrazioni del tachigrafo agli elementi della retribuzione.
Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- Ritiene opportuno rafforzare l'utilizzo dei dati del tachigrafo anche ai fini della verifica delle condizioni retributive dei conducenti?
- Intende valutare l'introduzione di strumenti digitali interoperabili, come una possibile "busta paga intelligente"?
- Quali misure intende adottare per rafforzare l'applicazione della direttiva (UE) 2020/1057 e contrastare il fenomeno del dumping salariale nel settore dell'autotrasporto?
Presentazione: 24.3.2026
Risposta di Apostolos Tzitzikostas a nome della Commissione europea (22.5.2026)
La Commissione ritiene pienamente opportuno rafforzare l'utilizzo dei dati del tachigrafo anche ai fini della verifica delle condizioni retributive dei conducenti. Come stabilito nella legislazione pertinente(1), i dati del tachigrafo possono già essere utilizzati come prova delle attività dei conducenti in situazioni in cui il conducente è stato distaccato.
Al fine di contribuire all'applicazione della direttiva (UE) 2020/1057(2), la Commissione ha istituito il modulo per la dichiarazione di distacco per il trasporto su strada (Road Transport Posting Declaration — RTPD) nel sistema di informazione del mercato interno (Internal Market Information System — IMI). Questo modulo interoperabile consente lo scambio di informazioni sui conducenti distaccati tra le autorità di controllo e gli operatori. Nel 2025 sono stati effettuati 1 581 controlli tramite il modulo RTPD dell'IMI.
Il mercato potrebbe continuare a sviluppare strumenti di supporto, anche attraverso l'utilizzo dei dati del tachigrafo, per determinare gli importi da versare a un conducente distaccato in tali casi, che dipendono anche dalle legislazioni nazionali degli Stati membri. L'Autorità europea del lavoro sta attualmente lavorando a un progetto pilota(3) relativo a uno "strumento di retribuzione" per il settore del trasporto su strada.
La Commissione sta monitorando e migliorando costantemente l'utilizzo e le caratteristiche del modulo RTPD. La Commissione investe 200 000 EUR ogni anno solo per i nuovi sviluppi dello strumento, con l'obiettivo di aumentarne l'utilizzo e facilitarne l'applicazione attraverso la piattaforma.
(1) Cfr. in particolare l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 60 del 28.2.2014, pag. 1) e l'articolo 1, paragrafo 11, lettera b), punto iii), della direttiva (UE) 2020/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio.
(2) Direttiva (UE) 2020/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, che stabilisce norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada e che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda gli obblighi di applicazione e il regolamento (UE) n. 1024/2012 (GU L 249 del 31.7.2020, pag. 49).
(3) Cfr. "Principali conclusioni e possibili ulteriori azioni" della relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo concernente l'applicazione e l'attuazione della direttiva (UE) 2018/957 (COM(2024) 320 final).
Vedi anche:



